Ha scoperto il calisthenics quasi per caso dopo essere andato in pensione. Ha iniziato ad allenarsi a 57 anni, partendo da autodidatta e costruendo poco alla volta le basi della disciplina. Oggi Mauro Delmarco ha 63 anni, si allena cinque volte alla settimana e riesce a mantenere una Full Planche alle parallele per 7-8 secondi. La sua storia racconta quanto costanza, curiosità e capacità di mettersi alla prova possano continuare a fare la differenza anche in età adulta.

Il calisthenics è una disciplina che negli ultimi anni ha conquistato sempre più spazio anche sui social, grazie a esercizi spettacolari che richiedono forza, equilibrio, controllo e una notevole consapevolezza del proprio corpo. Ma dietro le immagini più impressionanti ci sono mesi, spesso anni, di progressioni, esercizi preparatori e lavoro tecnico.
La storia di Mauro Delmarco parte proprio da qui, anche se in un momento della vita in cui molti avrebbero probabilmente scelto di rallentare. Nel dicembre del 2018 Mauro era appena andato in pensione. Scorrendo Instagram si imbatté nei video di Erik Neri, atleta di calisthenics che eseguiva con apparente facilità movimenti che, come avrebbe scoperto poco dopo, semplici non erano affatto.
Da lì la curiosità lo portò a guardare anche i contenuti di Frank Medrano, altro nome molto conosciuto nell’ambiente dell’allenamento a corpo libero. Quello che inizialmente era semplice interesse si trasformò presto nel punto di partenza di un percorso personale e sportivo completamente nuovo.
Dal pensionamento alla scoperta del calisthenics
«Nel dicembre del 2018 sono andato in pensione. Scorrendo Instagram mi sono imbattuto in Erik Neri, un atleta di Calisthenics, disciplina a me allora sconosciuta, che eseguiva con apparente facilità esercizi che, come ho scoperto in seguito, facili non sono affatto. Da lui sono passato a visionare i video di Frank Medrano, noto atleta calistenico e non solo.»
La curiosità diventò azione pochi mesi dopo. Mauro iniziò ad allenarsi nel marzo del 2019, quando aveva 57 anni. Non proveniva quindi da una carriera agonistica giovanile nel calisthenics, né aveva alle spalle decenni di esperienza specifica nella disciplina.
«La curiosità mi ha spinto a iniziare a marzo 2019, all’età di 57 anni. All’epoca pesavo 80 kg per 170 cm di altezza, ma in poco tempo sono riuscito a raggiungere gli attuali 72 kg, che considero il mio peso forma.»
Otto chilogrammi in meno sono stati soltanto uno dei primi cambiamenti. Mauro non voleva semplicemente rimettersi in forma: voleva comprendere la disciplina, costruire forza e controllo e, progressivamente, riuscire a eseguire quelle skills che inizialmente aveva soltanto osservato attraverso uno schermo.
Prima le basi, poi le skills
Ha iniziato ad allenarsi da autodidatta. La scelta è stata quella di non cercare immediatamente gli esercizi più spettacolari, ma di costruire prima le fondamenta necessarie per affrontarli. È uno dei principi più importanti del calisthenics: prima delle figure avanzate vengono forza di base, stabilità, mobilità, controllo e qualità del movimento.
«Ho iniziato ad allenarmi da autodidatta, concentrandomi prima sul costruire le basi della disciplina per poi passare all’allenamento vero e proprio delle skills. Le difficoltà maggiori le ho riscontrate nel lavoro sulle isometrie, che si sono rivelate però determinanti per raggiungere i miei obiettivi.»
Le isometrie rappresentano una componente particolarmente importante del calisthenics. In questi esercizi il corpo deve produrre forza mantenendo una determinata posizione, spesso in condizioni di leva estremamente sfavorevoli. È proprio il tipo di lavoro necessario per arrivare a figure come la planche, nelle quali forza, equilibrio e controllo devono convivere nello stesso istante.
Tre anni di lavoro per conquistare la Full Planche
Tra tutti i risultati ottenuti, ce n’è uno che Mauro considera il simbolo del proprio percorso: la Full Planche alle parallele. È una delle skills più riconoscibili del calisthenics e richiede di sostenere l’intero corpo attraverso le braccia mantenendolo sospeso e parallelo al terreno.
Vista in un video può sembrare una posizione mantenuta soltanto per qualche secondo. Il dato che cambia completamente la prospettiva è sapere quanto lavoro sia necessario per arrivare a quei secondi.
«La soddisfazione e il progresso più grande che ho ottenuto è stato il raggiungimento della Full Planche alle parallele. Per la verità ci ho impiegato più di tre anni di duro lavoro, ma oggi riesco a mantenere la posizione per 7-8 secondi ed è la skill di cui vado più orgoglioso.»
Tre anni di lavoro per arrivare a mantenere una posizione per 7-8 secondi. È probabilmente uno dei numeri che raccontano meglio il calisthenics. Dietro una skill ci sono migliaia di tentativi, progressioni, esercizi preparatori, giornate nelle quali tutto sembra funzionare e altre nelle quali il risultato sembra improvvisamente più lontano.
Il progresso non è sempre lineare. Ed è proprio la capacità di continuare a lavorare su un obiettivo nel tempo a trasformare la prestazione finale in qualcosa di molto più significativo del semplice gesto atletico.
Come si allena Mauro Delmarco a 63 anni
Oggi l’allenamento è diventato una parte stabile della settimana di Mauro. Si allena cinque volte: tre sessioni sono strutturate e particolarmente impegnative, mentre nelle altre due lascia maggiore spazio alle proprie sensazioni e alla libertà di eseguire ciò che sente in quel momento.
«Oggi mi alleno cinque volte alla settimana: tre allenamenti tosti e finalizzati e due sedute abbastanza tranquille nelle quali esco dal programma e faccio semplicemente quello che mi sento.»
Nel corso degli anni è cambiata anche la programmazione. Dopo la prima fase da autodidatta, Mauro ha scelto di affidarsi a un personal trainer, con l’obiettivo di rendere più efficaci le sessioni e gestire in maniera migliore anche i tempi di recupero.
«Negli anni il mio modo di allenarmi è cambiato; nel frattempo mi sono appoggiato a un bravo personal trainer che cerca di ottimizzare al meglio le mie sessioni, compresi i tempi di recupero.»
Un’attenzione particolare viene dedicata anche alla fase che precede l’allenamento vero e proprio. Mauro racconta di impiegare circa 25 minuti nel riscaldamento, coinvolgendo progressivamente tutto il corpo prima di affrontare il lavoro sulle skills.
«Fino ad ora non ho mai avuto infortuni perché dedico sempre circa 25 minuti a un corposo riscaldamento che coinvolge tutto il corpo.»
L’assenza di infortuni rappresenta naturalmente la sua esperienza personale e non può essere generalizzata, ma è interessante soprattutto perché mostra quanto il riscaldamento venga considerato da Mauro una parte integrante della seduta e non semplicemente un passaggio preliminare da sbrigare velocemente.
Dopo la Full Planche, l’obiettivo è l’Impossible Dip
Ciò che rende ancora più interessante il suo percorso è che la Full Planche non rappresenta affatto il punto di arrivo. A 63 anni Mauro continua a studiare nuovi movimenti e ha già individuato una nuova skill sulla quale lavorare.
«La skill che sto preparando ora, e che vorrei tantissimo riuscire a effettuare, è il TED, Tricep Extension Dip, chiamato anche Impossible Dip.»
Il nome stesso, Impossible Dip, lascia intuire il livello tecnico dell’esercizio. Si tratta di una skill avanzata che richiede una notevole capacità di controllo e una grande forza degli arti superiori, in particolare nella fase di estensione del tricipite.
Ed è forse proprio questo il passaggio che racconta maggiormente Mauro. A 63 anni non sta semplicemente cercando di conservare quello che riesce già a fare. Continua a scegliere qualcosa che ancora non sa fare e a costruire il percorso necessario per riuscirci.
Calisthenics dopo i 50 o i 60 anni: partire da piccoli obiettivi
La storia di Mauro porta inevitabilmente a una domanda: è possibile iniziare ad allenarsi seriamente quando non si è più giovanissimi?
La sua risposta non passa attraverso slogan come “l’età è soltanto un numero” e non promette risultati immediati. Al contrario, parte da un principio estremamente concreto: costruire piccoli traguardi.
«A una persona non più giovanissima che vuole iniziare questo percorso direi di stabilire dei piccoli traguardi iniziali. Si potrebbe partire anche solo dal perdere qualche chilo per rimettersi in forma, per poi focalizzarsi, passo dopo passo, su obiettivi sempre nuovi.»
È un concetto importante anche per comprendere meglio il calisthenics. Non bisogna necessariamente eseguire una Full Planche per praticare questa disciplina. Per una persona che comincia, il primo traguardo potrebbe essere riuscire a effettuare correttamente alcuni piegamenti, arrivare alla prima trazione o semplicemente aumentare forza, mobilità e controllo del proprio corpo.
La progressione rende possibile trasformare un obiettivo apparentemente molto lontano in una successione di traguardi più piccoli. Naturalmente età, storia sportiva, condizioni articolari e situazione individuale devono sempre essere tenute in considerazione. Chi riprende l’attività fisica dopo una lunga fase di sedentarietà o presenta particolari condizioni di salute dovrebbe affidarsi a professionisti qualificati e, quando necessario, confrontarsi con il proprio medico.
Una nuova passione cominciata dopo la pensione
C’è infine un aspetto della storia di Mauro che va oltre il risultato sportivo. Tutto è iniziato subito dopo la pensione, una fase della vita che viene spesso descritta come il momento nel quale iniziare a rinunciare ad alcuni obiettivi o ridimensionare le proprie attività.
Nel suo caso è accaduto quasi l’opposto. Un video visto casualmente su Instagram ha generato curiosità; la curiosità ha portato al primo allenamento; da lì sono arrivati il cambiamento fisico, il lavoro sulle basi, le difficoltà con le isometrie, le prime skills e oltre tre anni di preparazione per raggiungere la Full Planche.
Non serve sostenere che l’età non conti. L’età modifica inevitabilmente il modo in cui ci si allena, si recupera e si programma il lavoro. La storia di Mauro racconta però qualcosa di diverso: avere 50 o 60 anni non significa necessariamente aver smesso di poter imparare nuovi movimenti, costruire nuove capacità e fissare nuovi obiettivi sportivi.
Mauro Delmarco ha iniziato il calisthenics a 57 anni. Oggi ne ha 63, si allena cinque volte alla settimana, mantiene una Full Planche per 7-8 secondi e sta lavorando per conquistare una skill chiamata Impossible Dip.
Il suo percorso continua su Instagram, dove attraverso il profilo @calisthenics_over63 pubblica allenamenti, progressioni e nuove sfide.
La domanda, a questo punto, non sembra più essere se sia troppo tardi per iniziare. La domanda diventa quale possa essere il prossimo piccolo traguardo da raggiungere.





